
Tracce
Qui trovi i resoconti degli eventi che si sono già svolti in Val Bormida e dintorni.
Racconti, immagini e contributi condivisi dagli organizzatori per conservare memoria di ciò che è successo e dare valore alle esperienze vissute.
Le mappe del colore, dal paesaggio all’astrazione
Le mappe del colore, dal paesaggio all’astrazione
Colori, storie e comunità: l’inaugurazione della mostra “Le mappe del colore – dal paesaggio all’astrazione”
Ieri a Piana Crixia abbiamo vissuto un momento speciale e voglio condividere con voi l’emozione di una giornata che ha dato nuova energia al nostro paese.
Appena arrivati, era impossibile non restare colpiti dall’atmosfera. Lo spazio espositivo è stato trasformato dalle due artiste che con i loro drappeggi colorati, piccoli oggetti e splendide composizioni floreali hanno creato un ambiente caldo e accogliente. Ogni dettaglio portava la loro firma e amore per l’armonia dei colori.
Lo spazio espositivo, solitamente neutro e silenzioso, ieri si è trasformato in qualcosa di totalmente nuovo: un luogo personale, intimo, condiviso dalle due artiste come se fosse un’estensione del loro dialogo creativo.
Le opere non erano più semplicemente esposte, ma abitate, sostenute da un allestimento che ne amplificava le emozioni e la presenza. I due percorsi artistici diversi hanno trovato un punto d’incontro non forzato ma naturale, creando un ambiente in cui il pubblico non era solo spettatore, ma ospite di uno spazio trasformato, vivo, quasi domestico.
Pasqualina Poggio ha portato in mostra una serie di acquerelli dedicati agli scorci storici di Piana Crixia e una raccolta di ritratti a matita di alcuni dei nostri paesani. Vedere quei volti e quei luoghi rappresentati con tanta delicatezza mi ha davvero commosso: era come ritrovare pezzi della nostra storia, messi su carta con una cura infinita.
Accanto a lei, Dorry, che con suo marito Adrian vive ormai da più di dieci anni in località San Massimo, ha condiviso la sua pittura intuitiva e il suo rapporto profondo con il momento presente. Sentirla raccontare il suo percorso, e ciò che la lega a Piana, mi ha ricordato quanto questo paese sappia accogliere e diventare casa.
Mi ha fatto molto piacere accogliere il sindaco di Dego, Franco Siri, insieme a una delegazione del Circolo Culturale di Dego. La loro presenza dimostra quanto il dialogo culturale tra i nostri paesi sia vivo e in crescita.
Un grazie speciale va anche alla Trattoria Tripoli di Piana, che ha preparato un buffet davvero apprezzato da tutti. Il clima conviviale che si è creato attorno a quelle tavole ha reso la giornata ancora più speciale.
Durante l’inaugurazione ho avuto il piacere di annunciare ufficialmente la nascita dell’Associazione “VIVI PIANA CRIXIA”. È stato un momento che porterò con me a lungo: vedere negli occhi delle persone entusiasmo, curiosità, fiducia… mi ha confermato che siamo sulla strada giusta.
Ho anche anticipato alcuni degli eventi che organizzeremo: progetti pensati per far crescere la nostra comunità, dare spazio alla cultura e rendere Piana un luogo ancora più vivo e partecipato.
La mostra si è aperta con grande partecipazione e un calore che difficilmente dimenticherò. È stato un momento in cui l’arte ha unito tutti: chi è di Piana da sempre, chi ci è arrivato più tardi, chi lavora ogni giorno per la comunità, chi ama semplicemente lasciarsi emozionare dai colori.
Sono tornata a casa con una sensazione fortissima: quando una comunità si muove insieme, quando si crede nella bellezza e nelle relazioni, succedono cose straordinarie.
E ieri, a Piana Crixia, è successo proprio questo.
Chiara Valenti
Notturni in Piana – Convivi in estate di racconti e di sapori
Notturni in Piana – Convivi in estate di racconti e di sapori
IL PRIMO INCONTRO CON ALESSANDRO MARENCO
Il 2 Agosto, nel giardino del B&B Langhe di Liguria a Piana Crixia, lo scrittore Alessandro Marenco ha presentato il suo nuovo romanzo ‘Giona’ in un incontro davvero speciale.
Marenco ha scelto di raccontare personalmente la storia del suo libro, come si faceva un tempo nelle corti contadine, trasformando la presentazione in una sorta di piccolo spettacolo all’aperto. Niente intervista classica: solo la sua voce e i ricordi evocati dalle pagine, in un’atmosfera intima e coinvolgente.
Giona racconta, alla fine del Settecento, la vicenda di un uomo rimasto intrappolato da un masso e della lunga attesa del fratello Giosuè, che nel frattempo attraversa mari, battaglie e memorie, fino al ritorno e al tentativo di salvarlo. Un romanzo fluido e sensoriale, in cui la memoria diventa la vera protagonista.
Autore di romanzi e saggi legati alla storia locale, Marenco ama raccontare in particolare il passaggio dalla realtà contadina e rurale verso la realtà industriale e le sue conseguenze. Vive in stretto contatto con la terra, coltivando un orto e mantenendo viva la tradizione orale che ha ispirato anche questa presentazione.
La serata si è conclusa tra applausi e numerose domande del pubblico, che ha potuto vivere non solo una presentazione letteraria, ma un momento di narrazione condivisa, suggestivo e fuori dal comune.
Notturni in Piana – Convivi in estate di racconti e di sapori
Notturni in Piana – Convivi in estate di racconti e di sapori
IL TANGO È UNA COSA SERIA…
È questo che ci ha spiegato Graziano Marchi durante l’incontro serale del 7 agosto, nel giardino del B&B Langhe di Liguria.
Al di là del folklore e dell’immagine da film hollywoodiano, con la rosa stretta tra i denti, il tango racchiude un significato profondo.
Graziano ci ha introdotti al concetto di milonga: non solo una danza simile al tango, ma più vivace e movimentata, bensì anche il luogo fisico dove “avviene” il tango. Per l’occasione, in uno spazio del giardino abbiamo ricreato una piccola milonga, con le sedie disposte tutto attorno.
L’etimologia della parola tango non è certa: probabilmente ha origini africane e rimanda al significato generico di “muoversi insieme”. I passi di base servono per permettere ai due ballerini di comunicare tra loro attraverso la danza. Perché, come ci ha ricordato Graziano, ci si può parlare non solo con le parole, ma anche con i movimenti.
E qui arriva la parte divertente: nessuno dei presenti sapeva ballare il tango. Così Graziano, con pazienza e sorriso, ha mantenuto un livello “di sopravvivenza” e il giardino si è riempito di tentativi goffi, passi improvvisati e risate sincere.
Sotto il cielo stellato di agosto, anche il tango – per una sera – si è concesso di prendersi un po’ meno sul serio.
Leggi i link esterni:
Lezioni itineranti sul verde spontaneo
Lezioni itineranti sul verde spontaneo
Avanti e indietro
Domenica 22 giugno alle ore 9 ritrovo davanti alla farmacia di Piana, qualcuno ne ha approfittato per un
caffè, e poi ci siamo spostato al B&B delle Langhe di Maria e Guido in località Praie da dove siamo
partiti alla ricerca delle “erbe perdute”, passeggiata organizzata dal Comitato Vivi Piana Crixia.
Attraversando il rinato borgo delle Praie, la nostra esperta accompagnatrice: Anna Fila Robattino, naturopata e esperta di piante spontanee e conoscitrice dei loro piccoli grandi segreti e proprietà. Subito ci sono venute incontro con la loro forza le meraviglie della natura che ci raccontano del nostro legame col mondo vegetale, tutte le nostre piante coltivate edibili da li arrivano.
Senza il mondo vegetale, che ci fornisce gratuitamente e in abbondanza ossigeno e direttamente o indirettamente i nostri cibi, la nostra vita su questo pianete in questa forma non potrebbe esistere. Oltretutto noi discendiamo da progenitori raccoglitori che vivevano grazie alle piante e ancora oggi tutta la nostra alimentazione è basata su di loro.
Passeggiando Anna ci ha fatto riconoscere piccole e grandi piante che posso essere utilizzate nella nostra alimentazione a costo zero, km zero con grandi benefici nutritivi, solo ad avere la voglio di conoscerle e di passare del tempo a raccoglierle. Anche piante notoriamente “cattive” come la gramigna o l’ortica possono essere fonte nutritiva, per non parlare di tutte quelle ormai disconosciute, a favore del fast o junk food, che ancora oggi vediamo sporadicamente raccogliere e utilizzare e che , la famigerata “una volta”, erano fonte sostanziale di sostentamento nelle campagne.
Anna ci ha ragguagliato di semplici consigli nutritivi legati alle piante e al loro semplice utilizzo in cucina per insaporire, arricchire o anche formare da sole piatti appetitosi. Con il salire del sole e il caldo che cominciava farsi sentire siamo stati accolti nel bel giardino del B&B di Guido e Maria dove, all’ombra, ci siamo rinfrescati e condiviso altre indicazioni utili a stimolare l’utilizzo possibile e fattibile di questo regalo della natura nella nostra vita quotidiana.
Ci siamo infin lasciati a malincuore verso le 12,30 con ancora tante domande e curiosità da soddisfare e con il desiderio di continuare questo percorso a ritroso di ritorno alle nostre origini e proiettato nel futuro con nuove conoscenze.
Prossimo appuntamento con Anna Fila Robattino il 14 settembre sempre a Piana con programma in via di definizione.
Chi vorrà potrà avere un “assaggio” anche alla festa di Niosa il 7 settembre.
A presto.
Graziano Marchi
“Il ricordo di Flavio, tra il serio e il faceto” – Una giornata per omaggiare il filosofo Flavio Baroncelli
“Il ricordo di Flavio, tra il serio e il faceto” – Una giornata per omaggiare il filosofo Flavio Baroncelli
Commemorazione di Flavio Baroncelli: un ricordo affettuoso a Villa Carla
Sabato scorso, presso il ristorante Villa Carla di Piana Crixia, si è tenuta una partecipata e sentita commemorazione in ricordo di Flavio Baroncelli, il filosofo savonese che trascorreva le estati della sua giovinezza proprio in questo piccolo borgo dell’entroterra.
L’incontro ha raccolto oltre sessanta persone, tra amici, studiosi, ex studenti e abitanti del paese, tutti uniti dal desiderio di ricordare un uomo brillante e ironico, che ha lasciato un segno profondo nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
I relatori hanno tracciato un ritratto affettuoso e coinvolgente di Flavio, alternando aneddoti personali alla lettura di alcuni suoi scritti, capaci ancora oggi di suscitare riflessioni, sorrisi e commozione.
A rendere il momento ancora più speciale sono stati gli interventi spontanei di alcuni paesani, che hanno raccontato episodi della giovinezza di Baroncelli a Piana: storie semplici e genuine che hanno restituito la figura di un ragazzo curioso, vivace e già portatore di quel particolare sguardo critico sul mondo che avrebbe poi contraddistinto tutta la sua opera.
Molto toccante anche la partecipazione dei suoi ex studenti, che hanno condiviso parole di profonda stima e affetto. Le loro testimonianze hanno sottolineato non solo il valore del pensiero di Flavio, ma anche la sua capacità di essere un maestro presente, provocatorio e sempre umano.
È stato un pomeriggio denso di emozione, di ricordi e di calore, in cui si è respirata un’autentica gratitudine per ciò che Baroncelli ha rappresentato e continua a rappresentare per molti.
Personalmente, il rammarico è stato quello di non averlo potuto conoscere di persona. Ma ascoltare le sue storie, le sue parole e il modo in cui vive ancora nei ricordi di chi lo ha incontrato, ha reso questo incontro davvero prezioso.
Guido Lotti
Se hai organizzato un evento e lo hai pubblicato sulla Bacheca (come utente registrato!), puoi contribuire anche tu aggiungendo un resoconto: un modo semplice per lasciare traccia, ringraziare chi ha collaborato e dare visibilità al territorio.
torna alla pagina principale
